Cosa si vede davvero sotto un EQB
Quando metti un Mercedes EQB sull’elevatore per la prima volta, capisci subito una cosa: stai guardando un compromesso industriale. L’EQB non nasce come auto elettrica pura. È la versione elettrificata del GLB, un SUV compatto con architettura MFA2 pensata originariamente per motori termici.
Il pianale non è stato progettato ex novo per ospitare un pacco batterie: è stato adattato. Il risultato è una batteria da 66,5 kWh (netta: 64 kWh) posizionata nel sottoscocca in modo non ottimale, con conseguenze dirette sulla geometria delle sospensioni e sull’usura degli pneumatici, soprattutto nelle versioni a trazione integrale EQB 300 4MATIC e EQB 350 4MATIC.
Il tallone d’Achille strutturale è duplice. Il sistema di gestione termica della batteria — il Battery Management System (BMS) — dipende interamente dall’efficienza del circuito di raffreddamento a liquido dedicato. Nelle versioni 4MATIC, il secondo motore elettrico sull’asse posteriore non sempre comunica in modo fluido con quello anteriore, generando stress meccanico in condizioni di aderenza variabile.

Non è un’auto fragile. Ma è un’auto che punisce chi non la conosce. I problemi più costosi su questi veicoli non vengono dall’elettronica: vengono dalla superficialità di chi li gestisce.
Guida ai fluidi: quello che devi sapere prima che sia troppo tardi
Liquido di raffreddamento batteria e motori elettrici
L’EQB monta un circuito di raffreddamento a liquido dedicato esclusivamente alla batteria ad alta tensione e ai motori elettrici, separato dal circuito del riscaldamento abitacolo. Il fluido deve essere conforme alla specifica Mercedes-Benz MB 325.6: un refrigerante a base di glicole etilenico privo di silicati e fosfati, progettato per resistere alla corrosione galvanica tipica degli ambienti ad alta tensione.
Usare un refrigerante generico in questo circuito è uno degli errori più gravi che puoi commettere. Il degrado del fluido porta alla formazione di depositi conduttivi che possono compromettere l’isolamento elettrico dei componenti ad alta tensione. Mercedes indica un intervallo di sostituzione di 4 anni o 80.000 km. Se hai acquistato un EQB usato senza documentazione certa, fallo sostituire subito: non è un costo, è un’assicurazione.
Liquido freni
Il sistema frenante integra la frenata rigenerativa con quella tradizionale tramite il sistema iBooster, un servofreno elettromeccanico che gestisce in autonomia la ripartizione tra recupero energetico e freni meccanici. Questo fa sì che pastiglie e dischi si usurino molto meno rispetto a un’auto termica — un vantaggio che condivide, per esempio, con la Volkswagen ID.4, altro SUV elettrico con frenata rigenerativa integrata.
Il problema è un altro: il liquido freni — specifica minima DOT 4, meglio DOT 4 Plus o DOT 5.1 — assorbe umidità nel tempo anche se i freni vengono usati raramente. Il punto di ebollizione del fluido degradato scende pericolosamente. Su un’auto che supera i 2.100 kg nella versione 4MATIC, un brake fade in discesa è un’emergenza reale. Sostituzione ogni 2 anni, indipendentemente dai chilometri percorsi.
Olio riduttore (differenziale elettrico)
Questo è il fluido che quasi nessuno menziona. I motori elettrici trasmettono il moto alle ruote attraverso riduttori a ingranaggi elicoidali che richiedono un olio specifico, conforme alla specifica MB 235.21. Mercedes non prevede una sostituzione programmata in condizioni normali, ma su un veicolo usato con più di 60.000 km o con utilizzo intenso — traino, guida sportiva, climi estremi — un’analisi del fluido è fortemente raccomandata.
Il degrado si manifesta con un leggero aumento della rumorosità in accelerazione e una sensazione di minore fluidità nella risposta del powertrain. Se senti qualcosa di simile, non aspettare.
Le avarie che devi conoscere
🔴 Degradazione precoce della batteria ad alta tensione
È il problema più serio e costoso che puoi incontrare su un EQB usato. Le celle agli ioni di litio del pacco da 66,5 kWh si degradano in modo accelerato in tre condizioni: ricarica rapida DC frequente oltre l’80% di SOC, soste prolungate con batteria a livelli estremi (sotto il 10% o sopra il 90%) e sbalzi termici non gestiti correttamente dal sistema di condizionamento della batteria.
Su esemplari con più di 80.000 km o con una storia di ricarica aggressiva, è comune riscontrare una perdita di autonomia reale del 15-25% rispetto ai valori dichiarati. I sintomi sono chiari: l’autonomia stimata dal computer di bordo non corrisponde mai a quella reale, i tempi di ricarica si allungano e il veicolo attiva con maggiore frequenza la modalità di protezione termica, riducendo la potenza in modo brusco.
Prima di acquistare o noleggiare un EQB usato, pretendi una diagnosi BMS completa con lettura dello State of Health (SOH) tramite strumentazione Mercedes XENTRY. Sotto l’85% di SOH, rinegozia il prezzo o lascia perdere.
🟡 Anomalie al sistema iBooster e risposta del pedale freno
Il servofreno elettromeccanico iBooster è uno dei componenti più sofisticati — e più delicati — dell’EQB. Su alcuni esemplari prodotti tra il 2021 e il 2022 si sono registrate anomalie nella calibrazione dell’unità, con una sensazione di pedale spugnoso o con corsa eccessiva nelle prime fasi della frenata. Non è un cedimento meccanico: è una deriva della calibrazione del sensore di pressione interno.
Il sintomo tipico è una frenata che sembra richiedere più forza del normale nei primi centimetri di corsa del pedale, seguita da una risposta più brusca. Mercedes ha rilasciato aggiornamenti software per il modulo iBooster tramite campagne OTA e interventi in officina. Se il tuo EQB non è aggiornato all’ultima versione firmware, fallo fare prima possibile.
🟢 Rumorosità aerodinamica da montanti e guarnizioni delle porte
Non è un problema meccanico grave, ma è uno di quelli che logora psicologicamente. L’EQB soffre di una rumorosità aerodinamica percepibile a velocità autostradali — tipicamente sopra i 110-120 km/h — proveniente dai montanti anteriori e dalle guarnizioni perimetrali delle porte. L’assenza del rumore del motore termico rende questi fruscii molto più evidenti rispetto a un SUV tradizionale come il BMW X1, dove il propulsore termico copre naturalmente queste frequenze.
Le guarnizioni in EPDM perdono elasticità nel tempo e con l’esposizione agli agenti atmosferici. Un trattamento periodico con prodotti specifici per guarnizioni in gomma — ogni 6 mesi — riduce significativamente il problema. Nei casi più avanzati, la sostituzione delle guarnizioni risolve definitivamente la questione con un costo contenuto.
Tre abitudini di officina che fanno la differenza
1. Gestisci la ricarica come se fosse la tua pensione
Il modo in cui ricarichi l’EQB determina in misura enorme la longevità della batteria. La regola d’oro è semplice: in uso quotidiano, imposta il limite di ricarica all’80% di SOC e non scendere abitualmente sotto il 20%. Usa la ricarica rapida DC solo quando è strettamente necessario — in autostrada o in emergenza — non come abitudine giornaliera.
La ricarica AC a 11 kW tramite wallbox è il metodo più gentile per le celle. L’EQB ti permette di programmare orari e limiti di ricarica direttamente dal menu MBUX: imparare a usare questa funzione è il singolo investimento di tempo più utile che tu possa fare per proteggere il valore residuo del veicolo.
2. Controlla il circuito di raffreddamento ad alta tensione ogni anno
Il circuito di raffreddamento della batteria è parzialmente nascosto e non prevede un tappo di espansione facilmente raggiungibile. Molti lo ignorano completamente. È un errore grave.
Ogni anno, o ogni 20.000 km, chiedi esplicitamente al meccanico di:
- Verificare il livello e la qualità del refrigerante nel circuito ad alta tensione
- Controllare l’assenza di perdite nei raccordi e nei tubi in silicone
- Testare il funzionamento della pompa elettrica del liquido di raffreddamento
Questa pompa può degradarsi silenziosamente senza dare segnali evidenti, fino a quando la batteria inizia a surriscaldarsi in modo anomalo. Prevenire costa trenta euro di manodopera. Riparare può costarne migliaia.
3. Non trascurare freni e pneumatici per via della rigenerazione
La frenata rigenerativa non elimina la manutenzione ordinaria di freni e pneumatici. È vero che le pastiglie durano molto di più — fino a 80.000-100.000 km su alcuni esemplari — ma proprio questa ridotta attività meccanica genera un problema opposto: i dischi freno tendono ad arrugginire superficialmente e a sviluppare asperità più rapidamente rispetto a un’auto a combustione.
Ogni 5.000-6.000 km, esegui alcune frenate decise da 70-80 km/h fino a quasi il fermo completo — in un luogo sicuro e privo di traffico — per pulire meccanicamente le superfici dei dischi. Per gli pneumatici, il peso elevato e la coppia immediata dei motori elettrici consumano le spalle in modo asimmetrico: la rotazione ogni 10.000 km non è opzionale, esattamente come avviene su altri SUV elettrici pesanti come l’Audi Q4 e-tron.
Cosa dire al meccanico: il kit di sopravvivenza
- «Voglio una lettura dello State of Health (SOH) della batteria tramite XENTRY, con stampa del report completo dei parametri delle singole celle.»
- «Controlla il livello e lo stato del refrigerante nel circuito ad alta tensione e verifica il funzionamento della pompa elettrica del liquido di raffreddamento batteria.»
- «Ci sono campagne di aggiornamento software aperte per il modulo iBooster e per il BMS? Voglio che vengano installate tutte.»
- «Sostituisci il liquido freni con DOT 4 Plus o DOT 5.1: su questo veicolo l’intervallo è a tempo, non a percorrenza.»
- «Controlla l’olio del riduttore del motore posteriore e dimmi se presenta segni di contaminazione o degrado.»
Reset manuali: quello che puoi fare da solo
- Reset del computer di bordo (consumo medio e autonomia stimata): Tieni premuto il pulsante OK sul volante per 3 secondi nel menu delle statistiche di viaggio su MBUX. Seleziona «Azzera statistiche». Utile dopo ogni tagliando o cambio di abitudini di guida.
- Calibrazione del volante (sterzo elettrico EPS): Porta il veicolo su una superficie piana e rettilinea, centra il volante, spegni e riaccendi il veicolo. Se il messaggio di sterzo anomalo persiste, è necessaria la calibrazione tramite XENTRY.
- Reset del sistema di monitoraggio pressione pneumatici (TPMS): Dal menu MBUX, vai su Veicolo → Impostazioni pneumatici → Memorizza pressione attuale. Esegui questa procedura sempre dopo aver gonfiato o sostituito gli pneumatici, con le pressioni corrette già impostate.
- Riavvio del sistema MBUX in caso di blocco: Tieni premuti contemporaneamente i tasti Volume e Indietro sul volante per circa 10 secondi fino allo spegnimento dello schermo. Il sistema si riavvierà autonomamente in 30-60 secondi. Non spegnere il veicolo durante questa procedura.
- Reset della modalità di ricarica programmata: Dal menu MBUX, vai su Veicolo → Carica → Programma di ricarica. Seleziona il profilo attivo e scegli «Ripristina impostazioni predefinite». Utile se noti comportamenti anomali nella gestione della ricarica notturna.
Vale la pena noleggiare un EQB usato?
Il Mercedes EQB è un’auto onesta, ben costruita nei suoi componenti fondamentali. Ma è il risultato di una conversione elettrica su piattaforma termica, e questo si percepisce. Non è una piattaforma nativa EV: è un GLB con un pacco batterie al posto del serbatoio e motori elettrici al posto di quelli termici.
Per molti utenti — famiglie, professionisti, chi cerca un SUV premium con sette posti disponibili nella versione EQB 300 4MATIC — questa è esattamente la proposta giusta: un’auto familiare, confortevole, con la qualità percepita degli interni tipica di Mercedes e costi di gestione significativamente inferiori rispetto a un equivalente termico come il Volvo XC60.

Il problema nasce quando si noleggia un EQB usato senza fare le domande giuste e senza pretendere la diagnosi completa della batteria. La batteria è il cuore di questo veicolo: il suo stato di salute determina il valore reale dell’auto più di qualsiasi altro parametro. Un EQB con SOH al 92% e 60.000 km è un’auto eccellente. Un EQB con SOH all’80% e 50.000 km è un problema in attesa di manifestarsi.
Su NLT Usato puoi confrontare offerte di noleggio a lungo termine su EQB usati e km0, con la certezza che i veicoli disponibili sono stati selezionati e verificati. Su un’auto elettrica di questa complessità tecnica, è esattamente il tipo di garanzia che fa tutta la differenza. Fai le domande giuste, pretendi i dati: l’EQB ti ripagherà con anni di mobilità affidabile e piacevole.