Cosa vedi davvero quando sollevi un BYD Tang sull’elevatore
La prima impressione è positiva: telaio in acciaio ad alta resistenza, saldature pulite, protezione anticorrosione superiore alla media del segmento. Ma è nei dettagli che emergono le criticità che nessun venditore ti racconterà durante il test drive.
Il primo punto critico è il sistema di gestione termica della batteria ad alta tensione. Il pacco da 108,8 kWh è ben protetto meccanicamente, ma il suo raffreddamento a liquido prevede tre circuiti separati — motore anteriore, motore posteriore e celle della batteria. Questa architettura moltiplica i punti di potenziale guasto: giunti rapidi, pompe ausiliarie elettriche e valvole di bypass che nel tempo tendono a sviluppare perdite o inefficienze.
Il secondo punto critico riguarda i braccetti dell’assale posteriore multilink. La geometria è corretta, ma i silent block sono in gomma standard, non rinforzata. Su strade dissestate o dopo chilometraggi importanti, il degrado è rapido e si traduce in imprecisione di guida e usura anomala degli pneumatici posteriori.

Guida ai fluidi: cosa mettere, quanto e perché
Olio del riduttore elettrico
Il BYD Tang elettrico non ha un motore termico, quindi dimentica il classico tagliando dell’olio. I riduttori epicicloidali dei motori anteriore e posteriore richiedono però un fluido specifico, spesso indicato come e-Axle fluid, con viscosità SAE 75W-90 o equivalente approvato BYD. Deve avere bassa resistenza elettrica, alta stabilità termica e non generare schiuma alle alte velocità di rotazione tipiche dei motori EV.
L’intervallo consigliato è di circa 60.000 km o 4 anni. Con guida intensa, ricariche rapide frequenti e trazione integrale usata spesso, è prudente anticiparlo a 40.000 km. Non usare prodotti generici: un olio sbagliato può danneggiare irreversibilmente le tenute meccaniche del riduttore.
Refrigerante del sistema termico
Il Tang ha tre circuiti di raffreddamento che condividono parzialmente il fluido: batteria ad alta tensione, motori elettrici e climatizzazione con pompa di calore. BYD utilizza un refrigerante organico a base di glicole etilenico, di colore rosso o rosa, con specifica OAT al 50%, che garantisce protezione antigelo fino a circa -35°C.
Non mescolare mai refrigeranti di tecnologia diversa — ad esempio il tradizionale IAT verde. La reazione chimica tra gli inibitori può formare depositi gelatinosi che ostruiscono i micro-canali del pacco batteria, con conseguenze costose e potenzialmente irreversibili. Controlla il livello ogni 15.000 km e sostituisci il fluido ogni 5 anni o 100.000 km, usando esclusivamente prodotti approvati BYD o equivalenti certificati OEM.
Liquido freni
Il sistema frenante del Tang combina frenata rigenerativa e impianto idraulico tradizionale, coordinati da un’unità di controllo intelligente. Questo rende il liquido freni DOT 4 ancora più critico del solito: l’unità elettroidraulica è molto sensibile alla presenza di acqua nel circuito.
Il liquido freni è igroscopico e assorbe umidità nel tempo. Quando il punto di ebollizione scende, si rischia il vapour lock: bolle di vapore nel circuito che rendono il pedale spugnoso e riducono l’efficacia frenante. Su un SUV che supera i 2.400 kg, si tratta di un rischio reale. Sostituisci il liquido ogni 2 anni senza eccezioni, con un tecnico in grado di spurgare correttamente l’unità elettroidraulica.
Le tre avarie che devi conoscere
🔴 Surriscaldamento del pacco batteria in ricarica rapida ripetuta
È il problema più serio del Tang. Durante più sessioni consecutive di ricarica rapida in DC — tipico scenario in autostrada — il sistema di raffreddamento fatica a smaltire il calore accumulato. La BMS riduce progressivamente la potenza di ricarica fino a limitarla drasticamente. Il sintomo più evidente è un rallentamento anomalo della ricarica già dalla seconda o terza sessione, con tempi che possono triplicarsi rispetto ai valori dichiarati. In alcuni casi compare un avviso sul display e la ricarica viene bloccata temporaneamente. Ripetuto nel tempo, questo fenomeno accelera il degrado delle celle e riduce la capacità utile della batteria in modo permanente.
🟡 Degrado dei silent block dell’assale posteriore
Il problema si manifesta tipicamente tra i 40.000 e i 60.000 km, ma su fondi stradali irregolari può anticiparsi. Il primo segnale è un rumore sordo e ritmico dal posteriore, spesso scambiato per un problema agli ammortizzatori. Con il progredire del degrado compaiono imprecisione nella risposta dello sterzo in curva e usura non uniforme degli pneumatici posteriori. La sostituzione dei silent block richiede attrezzatura specifica per la pressatura: ignorarla porta a un deterioramento rapido dell’intera geometria posteriore.
🟢 Anomalie post-aggiornamento OTA
Il Tang riceve aggiornamenti Over-The-Air periodici, il che è generalmente un punto di forza. Tuttavia, dopo alcuni update diversi proprietari hanno segnalato comportamenti anomali della frenata rigenerativa, con variazioni improvvise nell’intensità del recupero energetico. In altri casi gli aggiornamenti hanno alterato le impostazioni della pompa di calore, riducendo l’autonomia reale in inverno. Non si tratta di guasti meccanici gravi, ma di inconvenienti che richiedono una visita in officina. Prima di applicare un aggiornamento OTA in automatico, verifica sui forum della comunità BYD italiana se ci sono segnalazioni di problemi.
Tre abitudini che fanno la differenza
1. Precondiziona sempre la batteria prima di una ricarica rapida
Il precondizionamento termico — attivabile dal sistema di navigazione impostando una colonnina rapida come destinazione — porta le celle alla temperatura ottimale di circa 25-35°C prima della ricarica. Con la batteria fredda, la resistenza interna delle celle è più alta, il calore generato durante la ricarica è maggiore e lo stress sulle celle è significativamente più elevato.
Non è un optional: riduce il degrado delle celle, accorcia i tempi di ricarica effettivi e protegge il sistema termico da picchi di stress. In inverno, con temperature sotto i 5°C, senza precondizionamento la velocità di ricarica accettabile può ridursi fino al 70%.

2. Controlla la pressione degli pneumatici ogni 15 giorni
Il peso del Tang — oltre 2.400 kg — esercita un carico sugli pneumatici superiore a quello di un SUV termico equivalente, come può essere ad esempio un Volkswagen Touareg o un BMW X5. Una perdita di pressione anche minima, nell’ordine di 0,2-0,3 bar, ha conseguenze sull’usura e sull’autonomia molto più marcate rispetto a un’auto leggera. Il sistema TPMS segnala le perdite significative, ma non rileva i cali graduali. Usa un manometro digitale di qualità, non quelli delle stazioni di servizio spesso non calibrati.
3. Non trascurare i freni solo perché usi la rigenerazione
Uno degli errori più comuni tra i proprietari di auto elettriche è credere che i freni tradizionali durino per sempre. È vero che dischi e pastiglie si consumano molto meno, ma la ridotta sollecitazione ha un effetto paradossale: i dischi sviluppano ossidazione superficiale nelle zone che le pastiglie non toccano mai. Quando poi i freni vengono usati in modo deciso — in un’emergenza o in discesa — compaiono vibrazioni, rumore e riduzione dell’efficienza frenante. Lo stesso fenomeno è ben documentato anche su altri EV pesanti come il Tesla Model X o il Kia EV9.
La soluzione è semplice: almeno una volta a settimana esegui qualche frenata decisa tra i 60 e gli 80 km/h per pulire meccanicamente i dischi e mantenerli in condizioni ottimali.
Cosa dire al tuo meccanico
- «Voglio verificare il livello e le condizioni dell’olio del riduttore dell’assale elettrico, anteriore e posteriore, con un fluido certificato e-Axle compatibile con le specifiche BYD.»
- «Controlla i silent block dell’assale posteriore multilink con il veicolo in buca e le ruote appese, verificando il gioco assiale e radiale di ogni braccetto.»
- «Esegui un’analisi del refrigerante del circuito batteria con il rifrattometro per verificare la concentrazione del glicole e la presenza di contaminanti o variazioni di pH.»
- «Voglio un controllo completo dell’impianto frenante con misurazione del punto di ebollizione del liquido DOT 4 e spurgo dell’unità elettroidraulica se il valore è sotto i 170°C.»
- «Verifica tramite diagnostica OBD la presenza di codici di errore latenti o storici relativi al BMS, ai motori elettrici e al sistema di gestione termica, anche se nessuna spia è accesa.»
Reset manuali: procedure senza strumenti di diagnosi
- Reset del sistema di infotainment: tieni premuti contemporaneamente il tasto di accensione del display centrale e il tasto volume per 10-15 secondi, finché lo schermo si spegne e si riavvia. Utile in caso di blocco o anomalie grafiche.
- Reset del TPMS: con il veicolo acceso e in modalità Park, accedi alle impostazioni del veicolo, seleziona il menu pneumatici e avvia la procedura di calibrazione. Eseguila dopo ogni variazione di pressione o sostituzione degli pneumatici.
- Reset delle finestre elettriche: abbassa completamente il vetro, poi tieni premuto il tasto di chiusura per 3 secondi aggiuntivi dopo che il vetro ha raggiunto la posizione chiusa. Ripeti per ogni portiera. Necessario dopo la disconnessione della batteria ausiliare 12V.
- Ripristino delle impostazioni di guida: dal menu impostazioni conducente sul display centrale, seleziona «Ripristina impostazioni di guida» per azzerare frenata rigenerativa, sterzo e risposta dell’acceleratore ai valori di fabbrica. Utile dopo aggiornamenti OTA che alterano il comportamento dinamico.
- Reset della batteria ausiliare 12V: disconnetti il polo negativo della batteria ausiliare (nel vano motore) per 5 minuti, poi riconnetti. Cancella la memoria volatile di alcuni moduli di controllo. Dopo questa operazione ricalibra le finestre come descritto sopra.
Il BYD Tang merita davvero la tua fiducia?
Dopo un’analisi tecnica completa, la risposta onesta è: sì, ma con consapevolezza. Il Tang offre un rapporto tra prestazioni, dotazione e prezzo difficilmente eguagliabile nel segmento. La qualità costruttiva della scocca è genuinamente buona, la batteria LFP — nelle versioni che la montano — è più robusta e meno soggetta a degrado rispetto alle chimiche NMC di molti concorrenti, come quelle adottate ad esempio su Hyundai Ioniq 5 o Audi Q8 e-tron, e il sistema di trazione integrale con doppio motore funziona in modo efficace e affidabile.
Tuttavia non è un’auto per chi vuole ignorare la manutenzione. Il sistema termico multi-circuito, i silent block dell’assale posteriore e la dipendenza dal software richiedono un proprietario attento e un’officina preparata: due condizioni che in Italia non sono ancora scontate per un marchio relativamente nuovo come BYD.
Se scegli il Tang in noleggio a lungo termine, hai un vantaggio concreto: la manutenzione programmata è inclusa nella rata mensile, il che significa che i controlli sul fluido del riduttore, il refrigerante e i freni vengono eseguiti nei tempi corretti senza che tu debba pensarci. Su un’auto con questa complessità tecnica, avere tutto incluso in una rata fissa mensile non è un lusso — è la scelta più intelligente per proteggerti da sorprese economiche e guidare un SUV di alto livello senza le ansie della proprietà.