Cosa si vede davvero sotto una EQS

Quando metti una Mercedes EQS sull’elevatore per la prima volta, colpisce subito la complessità di un’auto progettata da zero per la trazione elettrica. La piattaforma EVA2 è un’architettura ambiziosa: il pianale è pulito, i cavi ad alta tensione sono ordinati, e la batteria da 107,8 kWh occupa l’intera superficie del sottoscocca come un unico blocco monolitico.

Il vero tallone d’Achille della EQS, però, non è meccanico. È digitale. Mercedes ha puntato tutto sull’MBUX Hyperscreen — tre display integrati in un unico vetro curvo — ma dietro questa scelta estetica si nasconde un’architettura software stratificata e soggetta a bug imprevedibili. Abbiamo visto EQS bloccarsi durante la ricarica, perdere la calibrazione degli ADAS dopo un aggiornamento OTA andato male, e sviluppare anomalie nel sistema di climatizzazione a pompa di calore che la diagnostica standard non rileva.

Tecnico specializzato controlla la batteria e la piattaforma EVA2 di una Mercedes EQS in officina autorizzata

Sul fronte sospensioni, la EQS monta di serie l’AIRMATIC pneumatica con ammortizzatori a controllo elettronico. Funziona magnificamente quando è in forma, ma diventa un problema serio quando inizia a cedere. I soffietti pneumatici sono il punto critico: su esemplari con più di 60.000 km o esposti a climi rigidi, compaiono micro-perdite che fanno abbassare il veicolo su un lato durante la sosta notturna. Il peso elevato — oltre 2.500 kg — accelera l’usura di tutti i componenti, dai braccetti ai silent block, con intervalli di sostituzione che molti trovano sorprendentemente ravvicinati per un’auto di questo segmento, ben più frequenti rispetto a quanto ci si aspetterebbe da una berlina di lusso come la BMW Serie 7 o la Audi A8.

I fluidi che devi conoscere

Olio del motoriduttore

La EQS è elettrica, quindi niente olio motore nel senso tradizionale. Ma questo non significa che sia esente da fluidi critici. I motoriduttori — anteriore e posteriore nelle versioni 4MATIC — richiedono un olio specifico per trasmissioni elettriche con specifiche Mercedes approvate. Molti centri assistenza lo ignorano perché il costruttore non prevede una sostituzione programmata. È un errore: dopo 80.000-100.000 km il fluido si degrada e può causare usura prematura degli ingranaggi. Insisti affinché venga verificato e, se necessario, sostituito.

Refrigerante del circuito ad alta tensione

È il fluido più critico e meno compreso dai proprietari. La EQS ha tre circuiti di raffreddamento separati: uno per la batteria, uno per i motori e l’elettronica di potenza, uno per l’abitacolo tramite pompa di calore. Tutti e tre richiedono un refrigerante a base di glicole etilenico con specifiche Mercedes-Benz. Non usare mai un refrigerante generico: la compatibilità chimica con i materiali dell’impianto batteria è fondamentale per prevenire corrosione interna. Mercedes indica una sostituzione ogni 4 anni o 60.000 km per il circuito della batteria, ma in climi estremi questo intervallo va ridotto. Un refrigerante degradato compromette l’efficienza termica e può accelerare l’invecchiamento della batteria in modo irreversibile.

Liquido freni e fluidi ausiliari

Il sistema frenante della EQS usa la frenata rigenerativa integrata con un sistema brake-by-wire che disaccoppia il pedale dall’azione meccanica delle pinze. In condizioni normali i freni tradizionali vengono usati pochissimo — e qui si nasconde un problema: dischi e pastiglie tendono a ossidarsi per inattività, specialmente sull’asse posteriore. Il liquido freni — DOT 4 o superiore come indicato da Mercedes — va sostituito ogni due anni indipendentemente dal chilometraggio, proprio perché il basso utilizzo meccanico non impedisce l’assorbimento di umidità. Trascurare questo intervallo su un sistema brake-by-wire può portare a comportamenti anomali del pedale in frenata d’emergenza.

Le avarie che devi conoscere

🔴 Degrado della batteria e anomalie del BMS

Il Battery Management System (BMS) gestisce carica, scarica e temperatura dell’accumulatore. Su alcuni esemplari delle prime serie 2021-2022, ha sviluppato anomalie con una frequenza preoccupante. Il BMS può calibrare in modo errato lo State of Charge (SOC), mostrando un’autonomia superiore a quella reale, oppure attivare limitazioni di potenza improvvise per proteggere celle che percepisce come surriscaldate anche a temperature normali.

Gestione intelligente della ricarica Mercedes EQS con limite all'80% per preservare la batteria in noleggio lungo termine

Il segnale più comune è una riduzione improvvisa e non lineare dell’autonomia dichiarata, spesso accompagnata da spie arancioni e messaggi che invitano a contattare l’assistenza. In alcuni casi documentati, il veicolo entra in modalità emergenza limitando la velocità a 80 km/h senza preavviso. Non rimandare: un BMS malfunzionante accelera il degrado irreversibile delle celle. Il costo di sostituzione del pacco batteria fuori garanzia è nell’ordine delle decine di migliaia di euro, una cifra che non ha paragoni nemmeno con interventi analoghi su concorrenti come la Porsche Taycan.

🟡 Cedimento dei soffietti AIRMATIC

La sospensione pneumatica AIRMATIC lavora in condizioni di stress superiori alla media, dovendo gestire oltre 2.500 kg. Il soffietto pneumatico tende a sviluppare micro-fessure nella zona di giunzione con il pistone metallico — un punto di stress ciclico elevato — che inizialmente causano una perdita lenta e progressiva.

Il sintomo più evidente è trovare il veicolo abbassato su uno o più angoli al mattino. Il sistema tenta di riportarsi all’altezza corretta all’avvio, e se ci riesce il problema può passare inosservato per settimane. Nel frattempo, il compressore lavora sempre di più per compensare la perdita, usurandosi prematuramente. Se senti il compressore AIRMATIC attivarsi frequentemente durante la sosta, o avverti un assetto irregolare in curva, non ignorarlo.

🟢 Bug software MBUX e anomalie ADAS

L’MBUX Hyperscreen è tecnologicamente impressionante, ma porta con sé comportamenti anomali che nella pratica quotidiana possono essere fastidiosi e, in alcuni casi, potenzialmente pericolosi. Il problema più comune è il freeze parziale o totale dei display, che si manifesta tipicamente dopo aggiornamenti OTA o a temperature molto basse: navigazione bloccata, climatizzazione non controllabile, audio fermo.

Meno frequente ma più preoccupante è la perdita di calibrazione degli ADAS — in particolare del mantenimento corsia e del cruise control adattivo — che può avvenire dopo un aggiornamento software senza che il veicolo segnali alcuna anomalia. Se noti che il mantenimento corsia interviene in modo brusco o tardivo rispetto a prima, richiedi subito una ricalibrazione delle telecamere e dei radar presso un centro autorizzato.

Tre abitudini che fanno la differenza

1. Gestisci la carica come un professionista

La longevità della batteria dipende in misura enorme dalle abitudini di ricarica. La regola fondamentale è non caricare abitualmente oltre l’80% per l’uso quotidiano, e non scendere sotto il 20% salvo necessità. Questo intervallo — la cosiddetta finestra di utilizzo ottimale del SOC — riduce lo stress chimico sulle celle e rallenta la degradazione nel tempo. Si tratta di un principio valido per qualsiasi veicolo elettrico, dalla Tesla Model 3 fino alle berline di rappresentanza come la EQS.

Imposta il limite di carica nell’app o nel menu del veicolo e lascialo lì. Usa la carica al 100% solo prima di lunghi viaggi, e fallo il giorno stesso della partenza. Evita anche di lasciare il veicolo per settimane con la batteria sotto il 20%: le celle in scarica profonda prolungata subiscono un processo che riduce permanentemente la loro capacità.

2. Non trascurare i freni solo perché non li usi

È il consiglio che più sorprende i proprietari di elettriche alle prime armi. La logica sembra inattaccabile: se la rigenerazione gestisce il 90% delle decelerazioni, i freni non si consumano. Vero. Ma il rovescio della medaglia è che i dischi posteriori si ossidano al punto da richiedere sostituzione non per usura delle pastiglie, ma per corrosione superficiale.

La soluzione è semplice: almeno una volta a settimana, in un tratto sicuro, esegui tre o quattro frenate decise — non di emergenza, ma abbastanza energiche da coinvolgere le pinze meccaniche in modo significativo. Pulisce i dischi dalla ruggine e mantiene le pastiglie in buono stato. Una piccola abitudine che può risparmiarti la sostituzione completa dell’impianto frenante posteriore.

3. Monitora il veicolo dopo ogni aggiornamento OTA

La EQS riceve aggiornamenti software over-the-air che possono modificare parametri critici — dalla gestione della batteria alla calibrazione degli ADAS — senza che tu ne sia pienamente consapevole. Dopo ogni aggiornamento, verifica che l’autonomia stimata sia coerente con lo stato di carica, che i sistemi di assistenza intervengano con la stessa sensibilità di prima, e ascolta se compaiono nuovi rumori o comportamenti anomali.

Se hai accesso a uno strumento di diagnostica OBD2 compatibile con veicoli ad alta tensione — attenzione, non tutti i dongle economici sono sicuri su sistemi BEV — puoi leggere i codici di errore storici non segnalati attivamente. In alternativa, richiedi al centro assistenza Mercedes una lettura dei fault code dopo ogni aggiornamento importante: è un’operazione rapida che può rivelare problemi latenti prima che diventino costosi.

Cosa dire al meccanico: il kit di sopravvivenza

  1. «Vorrei una verifica del fluido del motoriduttore posteriore, con lettura della viscosità attuale e confronto con le specifiche Mercedes per la piattaforma EVA2.»
  2. «Puoi eseguire una lettura completa dei fault code del BMS e del sistema di gestione termica della batteria, inclusi i codici storici non attivi, e dirmi se ci sono stati eventi di sovratemperatura registrati?»
  3. «Voglio verificare la pressione statica dei soffietti AIRMATIC con il veicolo fermo e a temperatura ambiente, per escludere micro-perdite nei punti di giunzione con i pistoni.»
  4. «Dopo l’ultimo aggiornamento OTA ho notato una variazione nel comportamento del mantenimento corsia: puoi ricalibrate le telecamere frontali e verificare che i parametri ADAS siano allineati alle specifiche post-aggiornamento?»
  5. «Il liquido freni è stato sostituito negli ultimi due anni? Su questo veicolo con frenata rigenerativa prevalente, il basso utilizzo meccanico non impedisce l’assorbimento di umidità nel DOT 4.»

Reset manuali senza strumento di diagnosi

  1. Freeze dei display MBUX: tieni premuto contemporaneamente il pulsante di accensione fisico e il tasto del volume sul volante per almeno 10 secondi, finché i display si spengono e si riavviano. Forza un riavvio del sistema operativo senza cancellare le impostazioni personali.
  2. Ricalibrazione livello AIRMATIC dopo sostituzione soffietto: parcheggia su superficie piana, accedi a Veicolo > Sospensione e seleziona manualmente il livello di marcia normale. Guida per almeno 10 minuti a velocità variabile tra 30 e 80 km/h per consentire l’autocalibrazione sui nuovi valori di pressione.
  3. Reset autonomia stimata dopo aggiornamento BMS: esegui un ciclo di carica completo dal 10% al 100% in AC (non fast charge DC), poi scarica fino al 15-20% in condizioni di guida normale senza climatizzatore. Questo permette al BMS di ricalibrare la capacità reale delle celle.
  4. Ricalibrazione telecamere frontali e sensore pioggia: accedi a MBUX > Assistenza > Calibrazione sensori e avvia la procedura guidata. Il veicolo richiede una guida in rettilineo su autostrada per almeno 15 minuti con buona visibilità.
  5. Reset TPMS dopo cambio gomme: accedi a Veicolo > Pneumatici > Memorizza pressione attuale con le gomme a freddo e alle pressioni indicate sul montante della portiera. Il sistema impiegherà circa 20 minuti di guida per confermare i nuovi valori di riferimento.

Vale davvero la pena scegliere la EQS?

La Mercedes EQS è un’automobile straordinaria quando funziona come deve: silenziosa in modo quasi surreale, con un comfort di marcia che pochi veicoli al mondo possono eguagliare. La piattaforma EVA2 è ben progettata, i motori elettrici sono affidabili, e la qualità costruttiva delle parti meccaniche fondamentali è all’altezza del marchio.

Il problema reale non è l’affidabilità in senso assoluto. È la complessità sproporzionata di un’auto con una dipendenza dal software che la rende vulnerabile in modi che un meccanico tradizionale non può sempre anticipare. Gli aggiornamenti OTA sono una spada a doppio taglio: migliorano il veicolo, ma possono anche introdurre nuovi problemi su sistemi che funzionavano perfettamente.

Se stai valutando una EQS in noleggio a lungo termine su un esemplare usato o km0, il fatto che manutenzione, assistenza e copertura assicurativa siano incluse nella rata mensile è particolarmente rilevante per questo modello: i costi di intervento fuori garanzia su batteria, AIRMATIC o elettronica di gestione sono di un ordine di grandezza superiore rispetto a una berlina tradizionale di pari segmento, come potrebbe essere una Volvo S90 o una Lexus LS.

Verifica attentamente la versione software installata, la storia degli aggiornamenti effettuati e lo stato di salute della batteria — espresso come percentuale di capacità residua rispetto al valore originale. Un esemplare con batteria al 92% di capacità residua e software aggiornato all’ultima versione stabile è una scelta ragionevole. Un esemplare con anomalie BMS non risolte o con un AIRMATIC che ha già avuto interventi è un rischio che, in un contratto pluriennale, può diventare un problema gestionale serio. Fai le domande giuste, scegli con criterio, e questa berlina elettrica ti ripagherà con un’esperienza di guida difficile da dimenticare.