Cosa vedi davvero quando sollevi un EQV sul ponte
Il Mercedes EQV nasce sulla base del Classe V termico, ma è stato profondamente reingegnerizzato per ospitare un pacco batteria da 90 kWh integrato nel pianale. Una scelta progettuale che ha un prezzo preciso: il pacco batterie ad alta tensione si trova in una zona esposta a infiltrazioni d’acqua e sbalzi termici, soprattutto quando il veicolo viene usato come navetta o mezzo commerciale.
Il telaio derivato dal Classe V è solido, ma non è stato pensato per sostenere oltre 700 kg di batterie e powertrain elettrico. Il risultato è un sovraccarico cronico sui braccetti anteriori e sui silent block, componenti che su questo modello cedono con una frequenza superiore alla media. Chi gestisce flotte di EQV lo sa: a 80.000-100.000 km il sottoscocca racconta una storia molto diversa da quella del depliant.
Il gruppo elettropropulsore posteriore — 204 CV e 362 Nm — è affidabile nella sua meccanica interna, ma il sistema di raffreddamento dedicato richiede attenzione costante. I circuiti multipli — batteria, motore e abitacolo — si intrecciano in uno spazio ridotto, rendendo ogni intervento più lungo e tecnicamente impegnativo rispetto a un veicolo tradizionale come il Volkswagen ID. Buzz.
I fluidi che devi conoscere (e che nessuno ti spiega)
Liquido di raffreddamento batteria e motore elettrico
L’EQV utilizza un refrigerante specifico a bassa conduttività elettrica, omologato secondo le specifiche Mercedes-Benz MB 325.6. Non è intercambiabile con il refrigerante standard dei veicoli termici: usare il prodotto sbagliato su un veicolo ad alta tensione può causare corrosione degli scambiatori di calore o, nei casi peggiori, cortocircuiti interni nel pacco batteria.
Il cambio va eseguito ogni 4 anni o 60.000 km, ma su veicoli usati intensivamente è prudente anticiparlo. Controlla il livello con il veicolo freddo: il liquido deve essere limpido o leggermente colorato. Qualsiasi torbidità è un segnale d’allarme che richiede analisi immediata.
Olio del riduttore (trasmissione elettrica)
Molti proprietari di EQV ignorano l’esistenza di un olio nel riduttore del motore elettrico posteriore. Eppure esiste, ed è critico. Mercedes prescrive un olio specifico con specifiche MB 235.21, da monitorare tramite il sistema di bordo anziché a intervalli fissi.
In condizioni di utilizzo intensivo, questo olio si degrada più rapidamente del previsto. Il segnale tipico è un ronzio metallico in accelerazione, inizialmente sottile e poi sempre più pronunciato. Ignorarlo porta a un’usura precoce degli ingranaggi, con costi di revisione che superano facilmente i 3.000 euro.
Liquido freni e sistema idraulico
L’EQV adotta un sistema frenante ibrido meccanico-rigenerativo: i freni tradizionali intervengono molto meno rispetto a un veicolo termico. Il paradosso è che il liquido freni assorbe umidità dall’ambiente anche quando i freni vengono usati poco, e il punto di ebollizione si abbassa nel tempo indipendentemente dai chilometri percorsi.
Mercedes prevede la sostituzione ogni due anni, indipendentemente dall’utilizzo. Su un EQV usato in noleggio a lungo termine, verifica sempre la data dell’ultimo cambio: un liquido freni degradato su un veicolo che supera i 3.000 kg a pieno carico è un rischio reale in frenata d’emergenza.
Le tre avarie che devi conoscere prima di noleggiare un EQV usato
🔴 Degrado prematuro del pacco batteria
È il problema più critico e costoso. La batteria da 90 kWh utilizza una chimica NMC (nichel-manganese-cobalto) particolarmente sensibile alle ricariche ripetute oltre l’80% di capacità e alle scariche profonde sotto il 10%. Nei veicoli usati con più di 80.000 km, è comune riscontrare una perdita di autonomia reale del 20-35% rispetto ai valori dichiarati.

I sintomi sono chiari: l’autonomia stimata dal computer di bordo è significativamente inferiore anche con batteria al 100%, e il veicolo entra in modalità di potenza ridotta con temperature sotto i 5°C. La sostituzione del pacco batteria supera i 15.000-20.000 euro: è il primo aspetto da verificare prima di sottoscrivere qualsiasi contratto, anche se stai valutando alternative come il Renault Trafic E-Tech.
🟡 Usura anomala dei braccetti anteriori
Il peso aggiuntivo del powertrain elettrico sollecita in modo anomalo la geometria anteriore. I braccetti trasversali e i silent block, che su un Classe V termico durano tranquillamente 150.000 km, sull’EQV mostrano segni di cedimento già a 60.000-80.000 km.
Il segnale più tipico è una vibrazione al volante tra i 60 e i 90 km/h, spesso accompagnata da un rumore sordo in curva a bassa velocità. Non è un problema di sicurezza immediata, ma ignorarlo porta all’usura anomala degli pneumatici e poi a un deterioramento dell’assale anteriore che trasforma un intervento da 600 euro in uno da 2.000.
🟢 Anomalie software del sistema MBUX
L’EQV monta il sistema di infotainment MBUX di prima generazione. Alcuni esemplari immatricolati tra il 2020 e il 2022 presentano anomalie ricorrenti: blocchi improvvisi della navigazione, perdita di connettività con lo smartphone e, in alcuni casi, una visualizzazione errata del livello di carica che compromette la pianificazione dei percorsi.
Non è un guasto meccanico, ma un bug firmware che Mercedes ha corretto parzialmente con aggiornamenti OTA. Verifica che il veicolo abbia ricevuto tutti gli aggiornamenti disponibili tramite il portale Mercedes me, e se mancano richiedine l’installazione presso un centro assistenza autorizzato. È un intervento gratuito in garanzia, ma devi richiederlo esplicitamente.
Tre abitudini che salvano il tuo EQV
Gestisci la ricarica in modo intelligente
Il comportamento di ricarica è il fattore che più influenza la longevità della batteria. Caricare quotidianamente fino al 100% tramite colonnina DC rapida è il modo più veloce per degradare le celle in modo irreversibile.
La prassi corretta è impostare il limite di ricarica all’80% per l’uso quotidiano, riservando la carica al 100% solo per i viaggi lunghi. Evita anche di lasciare il veicolo scarico sotto il 10% per periodi prolungati, soprattutto in inverno. Un EQV gestito correttamente mantiene oltre il 90% della capacità originale a 150.000 km; uno gestito male può scendere all’80% già a 80.000 km.
Controlla il sistema di raffreddamento ogni 20.000 km
Il tagliando ufficiale è previsto ogni 25.000 km o annualmente, ma il sistema di raffreddamento — con i suoi tre circuiti distinti — merita un’ispezione visiva più frequente. Ogni 20.000 km verifica l’assenza di perdite nei raccordi del circuito batteria, controlla il livello del refrigerante in entrambi i serbatoi di espansione e verifica il funzionamento delle pompe ausiliarie del liquido di raffreddamento.
Queste pompe sono componenti elettrici silenziosi il cui cedimento non produce segnali evidenti fino a quando il sistema non raggiunge una temperatura critica. Un meccanico esperto di veicoli elettrici sa dove guardare; uno specializzato solo su termici rischia di non accorgersi di nulla fino a quando il danno è già fatto.
Non trascurare i freni solo perché li usi poco
La frenata rigenerativa dell’EQV è talmente efficace che in molti contesti urbani i freni meccanici vengono quasi ignorati. Questo provoca ossidazione superficiale dei dischi che, se non trattata, si trasforma in corrosione profonda con formazione di solchi. Lo stesso fenomeno è noto anche su altri veicoli elettrici come la Kia EV9.
La soluzione è semplice: una volta a settimana, in un tratto sicuro e senza traffico, esegui alcune frenate decise a velocità medio-alta. Pulisci meccanicamente la superficie dei dischi e distribuisci il calore in modo uniforme. Costa zero e prolunga la vita dei dischi di anni.
Cosa dire al meccanico per non farti fregare
- «Voglio verificare lo stato di salute del pacco batteria con il software XENTRY di Mercedes: dimmi la capacità residua in kWh e il numero di cicli di ricarica registrati.»
- «Controlla il livello e lo stato del refrigerante nel circuito dedicato alla batteria ad alta tensione: deve essere conforme alla specifica MB 325.6 e non deve presentare torbidità o odore di bruciato.»
- «Verifica il gioco dei braccetti anteriori e lo stato dei silent block: su questo modello cedono presto per via del peso del powertrain, non aspettare che si senta il rumore in curva.»
- «Controlla l’olio del riduttore del motore elettrico posteriore: se il veicolo ha più di 80.000 km e non c’è traccia di sostituzione, voglio sapere le sue condizioni prima di procedere.»
- «Verifica che tutti gli aggiornamenti firmware MBUX e del BMS siano stati installati: se ci sono OTA pendenti, applicali prima di riconsegnarmi il veicolo.»
Reset manuali senza macchina di diagnosi
- Reset del computer di bordo e delle medie di consumo: Con il veicolo acceso in modalità Ready, tieni premuto il tasto OK sul volante per 5 secondi fino alla comparsa del menu di reset. Seleziona «Azzera statistiche di viaggio» per resettare i dati di autonomia media e le statistiche energetiche.
- Reset del sistema MBUX in caso di blocco: Tieni premuti simultaneamente il tasto volume e il tasto indietro sul touchpad centrale per circa 10 secondi. Il sistema si riavvierà completamente senza cancellare i dati personali.
- Calibrazione del sensore di angolo sterzata dopo intervento sui braccetti: Accendi il veicolo, porta le ruote in posizione diritta, sterza completamente a sinistra fino a fine corsa, poi completamente a destra, e riporta al centro. Il sistema ABS/ESP registra automaticamente la posizione neutra del volante.
- Ciclo di bilanciamento celle (cell balancing): Lascia il veicolo collegato alla wallbox domestica per una notte intera con il limite impostato al 100%, senza scollegarlo prima del completamento. Il BMS esegue automaticamente un ciclo di bilanciamento durante le fasi finali della ricarica lenta. Ripetilo ogni 3-4 mesi per migliorare la coerenza dell’autonomia dichiarata.
- Reset della spia di manutenzione dopo tagliando: Con il veicolo acceso in modalità Ready, vai su Impostazioni → Veicolo → Manutenzione → Azzera intervallo di servizio. Conferma con OK.
L’EQV usato merita davvero la tua fiducia?
La risposta onesta è sì, ma con condizioni precise. Il Mercedes EQV è uno dei migliori veicoli elettrici nel segmento dei multispazio premium: qualità costruttiva dell’abitacolo, comfort di marcia e dotazione di sicurezza difficilmente trovano rivali diretti, nemmeno tra concorrenti come il Ford Tourneo Custom Plug-in Hybrid. Quando il powertrain è in buona salute, la silenziosità e la fluidità di guida rendono ogni spostamento genuinamente superiore rispetto a qualsiasi equivalente termico.
Il problema non è il veicolo in sé: è il veicolo usato senza storia verificata. Ed è esattamente qui che il noleggio a lungo termine di un EQV usato o km0 diventa la scelta più intelligente rispetto all’acquisto secco.
Sottoscrivere un contratto NLT su questo modello significa trasferire al noleggiatore il rischio economico legato al degrado della batteria, ai braccetti, al raffreddamento e agli aggiornamenti software. Con una rata mensile fissa, senza anticipo e con tutto incluso — assicurazione kasko, bollo, assistenza stradale h24 — guidi un veicolo di questo livello senza l’ansia del costo imprevisto. Su un EQV acquistato privatamente, un singolo intervento sul pacco batteria può azzerare anni di risparmio sul carburante. In noleggio a lungo termine, quel rischio non esiste.